Yearly Archives:2015

LAVAGGIO DEGLI INDUMENTI DA LAVORO A ONERE E CARICO DEL DATORE DI LAVORO

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La questione o meno del lavaggio degli indumenti da lavoro a onere e carico del datore di lavoro è questione dibattuta ormai da anni.
La conclusione che deriva, sia dall’interpretazione della legge, sia da specifica Circolare Ministeriale, sia da numerose sentenze della Corte di Cassazione è che, se gli indumenti di lavoro proteggono il lavoratore e si sporcano a seguito del contatto con polveri nocive, agenti chimici pericolosi, agenti biologici pericolosi (polveri di amianto, oli o grassi cancerogeni o nocivi, rifiuti generici o pericolosi, ecc.) essi si configurano come DPI e la loro pulizia è un obbligo per il datore di lavoro….

 

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SICUREZZA SUL LAVORO: COSA FARE PRIMA DI APRIRE UN’ATTIVITA’

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Oggi più che mai, decidendo di aprire una nuova attività commerciale, ci troviamo a dover conoscere molto bene, quali sono le condizioni e le normative da rispettate e cosa ci si prospetta di fronte.

Siamo ormai abituati a rivolgerci al commercialista o al consulente del lavoro per avere le prime informazioni utili…e magari facciamo anche direttamente un salto in Camera di Commercio per avere informazioni dirette su quello che dobbiamo verificare e avere prima di iniziare la nostra nuova attività….

 

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IL RUMORE ALL’INTERNO DEI CALL CENTER

pinguino rumoreTra i tanti rischi che vengono valutati come rilevanti all’interno dei call center, vi è il fattore rumore.

Differentemente dalle aziende produttive, dove i macchinari utilizzati possono superare di gran lunga i decibel consentiti, per quanto riguarda i call center la componente dominante è quella vocale, determinata dalla molteplicità di conversazioni contemporanee.

 

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STRESS LAVORO – CORRELATO: VIAGGIO ALL’INTERNO DEI CALL CENTER

pinguinostressatoOgni giorno sentiamo parlare di stress dai nostri amici, dai nostri parenti, colleghi di lavoro, etc.

Le ricerche sullo stress e sulle sue conseguenze hanno ormai parecchi decenni di storia sulle spalle e sono diventate oggetto di interesse e analisi anche, e soprattutto, nel mondo del lavoro.

Il termine “stress” deriva dal latino strictus, il cui significato letterale è “serrato”, “compresso”.

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ERGONOMIA DELLE POSTAZIONI DI LAVORO

Il lavoro al videoterminale è definito come svolgimento d’attività con interazione con il videoterminale: immissione di dati, trasmissione di dati, elaborazione di testi e svariate attività affini. E’ definito “videoterminalista”, il lavoratore che utilizza un’attrezzatura munita di videoterminale (anche portatile), in modo sistematico o abituale, per venti o più ore settimanali.

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IL LAVORO NOTTURNO: ESIGENZE DI VITA DA CONCILIARE CON LA SICUREZZA SUL LAVORO

Pinguino notturnoIl lavoro notturno è definito come l’attività svolta nel corso di un periodo di almeno sette ore consecutive, comprendenti l’intervallo di tempo fra la mezzanotte e le cinque del mattino.

Per lavoratore notturno si intende qualsiasi lavoratore che durante il periodo notturno svolga, invia non eccezionale, almeno tre ore del suo tempo di lavoro giornaliero.

Inoltre, è considerato lavoratore notturno qualsiasi lavoratore che svolga lavoro notturno per un minimo di ottanta giorni lavorativi all’anno (tale limite è riproporzionato in caso di lavoro a tempo parziale).

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LE LAVORATRICI MADRI E IN STATO DI GRAVIDANZA NEI CALL CENTER

pinguino mammaIl difficile periodo lavorativo che affrontiamo non deve permettere di sottovalutare una serie di diritti e doveri dei lavoratori, in merito alla sicurezza sui luoghi di lavoro. In particolare oggi ci preme analizzare la figura della lavoratrice, che, in quanto donna, affronta una serie differente di situazioni che possono essere per lei causa di ostacolo nel rapporto quotidiano con il datore di lavoro e con il contratto lavorativo in generale.

 

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IL TELELAVORO: ESIGENZE DI VITA DA CONCILIARE CON LA SICUREZZA SUL LAVORO

eLearningIl telelavoro nasce dall’esigenza oggettiva di conciliare lavoro e famiglia e/o lavoro e logistica. Poter contribuire alle risorse economiche del proprio nucleo senza l’onere di doversi muovere da casa e dover scegliere tra famiglia e contribuzione o senza avere l’obbligo di appoggiarsi a risorse esterne laddove impossibilitati a raggiungere facilmente il luogo di lavoro.

Ma il lavoratore che opera in ambito di telelavoro può essere considerato a tutti gli effetti un lavoratore? Deve essere considerato un lavoratore autonomo? E’ soggetto al D.Lgs 81/08?

Le norme in materia di sicurezza sono molte e, spesso, non facilmente “raggiungibili”.

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