IL LAVORATORE AUTONOMO COME IL DATORE DI LAVORO

IL LAVORATORE AUTONOMO COME IL DATORE DI LAVORO

Prendiamo spunto di riflessione da un interessante quesito posto sul sito www.puntosicuro.it riferito alla reale autonomia dei lavoratori autonomi (così come definiti nel D.lgs 81/08 e dall’articolo 2222 del codice civile.

Posto il seguente caso pratico avvenuto in Puglia:

Un ispettore del lavoro ha contestato ad un lavoratore autonomo trovato ad operare in un cantiere di essere datore di lavoro di un altro lavoratore autonomo che lo coadiuvava e lo ha obbligato quindi ad assumerlo come dipendente.

Il quesito che è sorto a è se la procedura applicata abbia effettivo fondamento e possa, in eventuale seconda battuta avere ripercussioni e ricadute sull’organizzazione delle attività cantieristiche.

Dal punto di vista normativo/giuridico:

Lavoratore autonomo:
D. Lgs. n. 81/2008 con l’art. 89 comma 1 lettera d), contenuto nel Titolo IV relativo ai cantieri temporanei o mobili, come la “persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell’opera senza vincolo di subordinazione”

Secondo il Codice civile art. 2222 coloro i quali compiono opere o servizi “(…) con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente (…)”

In generale gli obblighi relativi alla gestione della sicurezza per queste tipologie di lavoratori sono palesemente ridotti art. 21 d.lgs 81/08 (utilizzo di attrezzature conformi al titolo III del D.lgs 81/08, obbligo di munirsi e di utilizzo conforme dei dispositivi di protezione individuale e esposizione di tesserino identificativo con tesserino e generalità). Inoltre hanno facoltà di beneficiare (a proprio carico) della sorveglianza sanitaria periodica e dell’eventuale formazione in materia di sicurezza differente da quella obbligatoria derivante da esigenze specifiche (es: abilitazione all’utilizzo di macchine da sollevamento, movimento terra, veicoli, ecc…)

Detto questo, e considerato il disposto dell’articolo 299 del D.lgs 81/08 che prevede che “le posizioni di garanzia relative ai soggetti di cui all’articolo 2, comma 1, lettere b) (datore di lavoro), d) (dirigente) ed e) (preposto), gravano altresì su colui il quale, pur sprovvisto di regolare investitura, eserciti in concreto i poteri giuridici riferiti a ciascuno dei soggetti ivi definiti”, possiamo, di fatto, individuare nel lavoratore autonomo 1 una posizione di “datore di lavoro di fatto” nei confronti del lavoratore autonomo numero due quando:
– il lavoratore 2 non ha effettiva autonomia organizzativa ed organizzativa per le operazioni richiestegli
– il lavoratore 1 dirige ed indirizza i lavori, le mansioni e le attività del lavoratore 2
– il lavoratore 2 non fa uso di strumentazione propria ma usa quella fornitagli dal lavoratore 1
– il lavoratore 1 detta turni e le fasi di lavoro del lavoratore 2 assumendosi anche l’onere della verifica dell’operato
– il lavoratore 2 svolge una attività che il lavoratore 1 non è in grado di fare e lo fa sotto la sua diretta direzione e responsabilità agendo in nome e per conto dello stesso.

Dal punto di vista pratico in termini di attività di cantiere:

L’individuazione di un datore di lavoro di fatto nel caso ipotizzato apre uno scenario interessante per quanto riguarda le attività svolte in regimi di subappalto più o meno dichiarato e di “collaborazione” tra lavoratori autonomi.
In termini pratici, oltre alla formalizzazione del rapporto giuridico che si viene a creare tra i vari lavoratori coinvolti, stando le cose come analizzato, dovrebbe comunque essee prevista una gestione della sicurezza differente dagli adempimenti semplificati sopra previsti.
In questo caso sarà necessario a provvedere a qunto previsto dall’intero decreto 81/08 con particolare riferimento: Valutazione dei rischi e redazione del relativo documento (eventualmente corredato da relazioni tecniche specifiche in merito a rumori, vibrazioni, rischio chimico, ecc…) nomina del Responsabile dei Servizi di Prevenzione e Protezione, nomina del medico competente, nomina e formazione addetto alla gestione emergenze e addetto al primo soccorso, formazione obbligatoria dei lavoratori, stesura di protocollo di sorveglianza sanitaria, visite mediche periodiche con rilascio da parte del medico competente di pareri di idoneità alla mansione.

In sintesi con l’assunzione a ruolo di datore di lavoro del soggetto sopra indicato con il numero 1 verrà a decadere il suo status di lavoratore autonomo e, di conseguenza tutto quanto previsto dalla normativa dovrà per lui essere applicato. Anche il soggetto sopra indicato con il numero 2 si troverà però a perdere, nel rapporto con il soggetto 1, il suo status di lavoratore autonomo per ricadere in pieno nella definizione di lavoratore subordinato e quindi come tale anch’egli dovrà essere sottoposto agli adempimenti del D.lgs 81/08.

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